Scopriamo insieme il Cava, i dati di produzione del 2020 e la bella storia di Pares Balta!

La Storia

Foto del Consell Regulador Cava D.O.

A Sant’Isidro, nel 1851, Luis Justo y Villanueva, direttore del famoso Istituto Agrario locale, vedendo la grande ascesa dello Champagne, decise di portare in Spagna, nel Penedes, le varietà Chardonnay e Pinot Nero per iniziare a spumantizzare con il Metodo Classico (Champenoise). Non ebbe però molto successo, a causa delle eccessive differenze tra i due territori.

La svolta arrivò nel 1872, quando Josep Raventòs ebbe l’intuizione nel provare ad utilizzare le varietà a bacca bianca autoctone, a perfetto agio nel terroir catalano, in grado quindi di offrire alta qualità ma soprattutto la giusta acidità per produrre grandi Metodo Classico.

Nel 1904, questi spumanti ricevettero la visita di Re Alfonso XIII, che ne riconobbe l’alta qualità, accedendo i riflettori nazionali suu questa neonata produzione.

Nel 1959 compare per la prima volta il nome CAVA, che al tempo i produttori utilizzavano per indicare le cantine sotterranee dove avveniva il lento e affascinante affinamento delle bottiglie.

Nel 1972 venne istituito un Consejo Regulador, a tutela dei vini spumanti della regione e del nome CAVA.

Nel 1991, arriva infine la D.O. (Denominacion de Origen), tutelando non solo il metodo di produzione di queste bollicine, rigorosamente Metodo Classico, ma anche l’origine!

Il Territorio

Foto del Consell Regulador Cava D.O.

Una grande ricchezza di territori, 4 ‘’distretti’’ dove è possibile produrre D.O. CAVA. Il 95% della produzione è però concentrata nel distretto Comtats de Barcelona, in Catalunya.

COMTATS DE BARCELONA: Il cuore pulsante della denominazione, qui vengono prodotti il 95% dei CAVA D.O., dai tratti ‘’mediterranei’’.

ZONA DE LEVANTE: Tra il Mediterraneo e l’altipiano Castigliano, qui il clima è ancora fortemente influenzato da mar mediterraneo, ma anche dalla notevole escursione termica, aiutata dalle altitudini dei vigneti posti tra i 600 e i 900 m.s.l.m.

VALLE DEL EBRO: la zona è la più meridionale ed occidentale della D.O., qui i Cava vengono fortemente caratterizzati dal clima molto secco di questo territorio.

VINEDOS DE ALMENDRALEJO: il ‘’distretto’’ più settentrionale della D.O., dove la situazione cambia, passando in queste vallate, attraversate dal fiume Ebro, ad un clima di tipo continentale.

Foto del Consell Regulador Cava D.O.

Esiste inoltre all’interno della D.O. Cava, una piramide qualitativa:

CAVA: Il più giovane e fresco tra i Cava, necessita di un minimo di soli 9 mesi di affinamento sui lieviti in bottigli

CAVA RESERVA: In questo caso l’affinamento minimo sale a 18 mesi, guadagnando il prodotto una maggiore complessità olfattiva e gustativa.

CAVA GRAN RESERVA: Cava di grande spessore e complessità, ai quali viene richiesta una sosta sui lieviti in bottiglia di minimo ben 30 mesi

CAVA PAREJE CALIFICADO: Come indica il nome, è un prodotto unico, proveniente da un singolo vigneto che si differenzia da altri per le sue caratteristiche, che andranno a rendere il prodotto finale, un’espressione unica di quel terroir, ricca in qualità, complessità, carattere e personalità. Oltre a dover sostare un minimo di 36 mesi sui lieviti.

Le varietà utilizzate

Le uve a bacca bianca maggiormente utilizzate nella produzione del Cava sono lo Xarel-lo, il Macabeu, la Parellada, il Subirat Parent e lo Chardonnay. Per quanto riguarda invece le varietà a bacca rossa troviamo la Garnacha, il Monastrell, il Trepat ed il Pinot nero.

Foto del Consell Regulador Cava D.O.

La produzione di Cava nel 2020 ed il consumo nei Paesi del Mondo

Nel 2020, 209 produttori di Cava hanno prodotto ben 215.566.954 bottiglie di Cava. Numeri altissimi per questa elegante e raffinata bollicina Spagnola, che è stata in grado di conquistare parecchi mercati. Il consumo di cava in Italia è molto basso, con 496.000 bottiglie, circa uno 0,23% della produzione totale. Ma nel 2020 ha visto un aumento, rispetto all’anno successivo, del +56,47%.

 

Foto del Consell Regulador Cava D.O.

La bella storia di Pares Balta

Una bella storia di famiglia quella della cantina Pares Balta nel Penedes, che da oltre tre generazioni si impegna per una viticoltura sostenibile di altissima qualità. Già nel 2012 infatti, l’azienda è passata ad una viticoltura biodinamica, seguendo i dettami della certificazione DEMETER, abbandonando completamente l’utilizzo di erbicidi, pesticidi e fertilizzanti chimici.

Una realtà in piena sinergia con la natura, per concimare i propri vigneti infatti, l’azienda fa affidamento al proprio gregge di pecore, mentre l’impollinazione viene supportata dalle api, sempre allevate personalmente. Per i trattamenti, vengono utilizzati preparati biodinamici e rimedi omeopatici.

Pares Balta produce una vastissima gamma di vini fermi, sia rossi, che bianchi, che rosati, oltre ad una eccellente linea di Cava, gli spumanti metodo classico punta di diamante di questo territorio.

Oltre a questa tenuta principale nel Penedes, Pares Balta è proprietaria anche del progetto GRATAVINUM, nel Priorat, e DOMINIO ROMANO nella Ribera del Duero.

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